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con sedi associate di Aritzo,Belvì e Gadoni |
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(approvato dal Collegio dei Docenti del 7/11/2011e dal Consiglio di Istituto del 22/11/2011)
PREMESSA Il seguente Regolamento d’Istituto è stato elaborato tenendo conto delle fonti normative che riguardano i vari aspetti dell’istituzione scolastica, oltre che dell’esperienza e delle consuetudini affermatesi nell’ambito della nostra comunità scolastica. Fine del Regolamento è garantire il corretto funzionamento della scuola delineando un quadro di regole che orientino comportamenti improntati alla collaborazione e al rispetto tra tutte le componenti della scuola.
TITOLO I
ORGANI COLLEGIALI ART. 1 - NORME GENERALI Gli Organi Collegiali della scuola sono stati previsti dalla Legge 30 luglio 1973, n. 477, che ha delegato il Governo ad emanare le relative norme, contenute nel D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416. Tali norme sono state successivamente acquisite dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, detto Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado. Gli Organi Collegiali sono nati con lo scopo di realizzare, nel rispetto degli ordinamenti della scuola e dello Stato e delle competenze proprie del personale scolastico, la partecipazione alla gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica. Gli Organi Collegiali della scuola sono: � il Consiglio, di Classe � il Collegio dei Docenti � il Consiglio di Istituto, che esprime al proprio interno la Giunta Esecutiva � il Comitato per la Valutazione del servizio degli insegnanti � il Consiglio Scolastico Distrettuale � il Consiglio Scolastico Provinciale � il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con lettera diretta ai componenti dalla segreteria ed affissa all’albo, da inviare almeno 5 giorni prima della riunione, nella quale devono essere indicati gli argomenti da trattare. E’ comunque sufficiente l’affissione all’albo per la regolare convocazione dell’Organo Collegiale. In caso d’urgenza è possibile convocare l’Organo Collegiale in tempi più brevi. I Consigli di Classe sono convocati dal Dirigente Scolastico. Le sedute degli Organi Collegiali sono valide purché sia presente la metà più uno dei componenti in carica. In occasione di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale, steso su un registro specifico, che deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario. I verbali del Collegio dei Docenti, del Consiglio di Istituto, prima di essere copiati sul registro, verranno visione dai consiglieri, per dare a tutti l’opportunità di esaminarli con attenzione ed, eventualmente, di proporre opportune integrazioni e/o modifiche. Si provvederà alla loro approvazione nella seduta successiva. In ordine alle competenze degli Organi Collegiali di Istituto e alle Assemblee dei genitori si richiama il Titolo I, Capo I e Capo II del D. L.vo 16.4.1994, n. 297.
TITOLO II
ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA ART. 1 – ORARIO ATTIVITÀ SCOLASTICA L’attività scolastica dell’Istituto è articolata su cinque e sei giorni settimanali, rispettivamente per la scuola dell’infanzia e primaria a T.P. (dal lunedì al venerdì) e per la scuola primaria a T.N. e per le Scuole medie (dal lunedì al sabato). Le lezioni iniziano, di norma, alle ore 8.00, e terminano alle 16,00 per la scuola dell’infanzia; alle ore 8.30 (primaria e medie) e terminano alle ore 16,30 per le classi a T.P.,alle 13,30 per le classi a T.N. I rientri pomeridiani sono stabiliti secondo le esigenze locali. ART. 2 - DISCIPLINA PER IL RISPETTO DEGLI ORARI Gli insegnanti sono tenuti al rispetto dell’orario di docenza così come previsto dal C.C.N.L. Gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in servizio 5 minuti prima dell’inizio delle attività allo scopo di garantire l’accoglienza e la vigilanza degli alunni durante l'ingresso nell'Istituto (C.C.N.L.). Prima di iniziare la lezione gli insegnanti sono tenuti ad apporre la firma di presenza sull’apposito registro di classe. ART. 3 - DISCIPLINA PER L’ INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI Per l'entrata e l’uscita degli alunni devono essere utilizzati soltanto gli ingressi indicati dalla Direzione. Gli alunni sono tenuti a rispettare l’ orario di inizio delle lezioni; entrano a scuola al suono della campanella e raggiungono (collaboratore scolastico presente) le proprie aule, evitando di sostare nell’atrio e nei corridoi. Gli insegnanti accolgono gli alunni in aula. Al termine delle lezioni le classi saranno accompagnate fino al portone dall’insegnante dell’ultima ora di attività. Per evitare situazioni pericolose e poco controllabili sulle scale l’uscita dalle classi è così regolamentata: al suono della prima campana usciranno disposti in fila nel corridoio. Per motivi di sicurezza è vietato far sostare gli alunni per le scale prima del suono delle campane di uscita. ART.4 -DISCIPLINA PER LE ENTRATE POSTICIPATE – USCITE ANTICIPATE A seguito di ripetuti ritardi nel mese l’alunno dovrà essere accompagnato dai genitori. Gli insegnanti annotano l’entrata posticipata o l’uscita anticipata sul registro di classe. Il permesso di entrata/uscita fuori orario deve essere giustificato da serie motivazioni e deve essere richiesto rigorosamente secondo la scansione oraria, per non disturbare il regolare svolgimento delle lezioni. L’uscita anticipata è consentita solo se l’alunno viene prelevato da un genitore o da altra persona maggiorenne, già formalmente delegata. La delega sarà compilata e consegnata dal genitore all’inizio di ogni anno scolastico. In caso di uscita anticipata, il collaboratore scolastico, consegna al docente della classe il permesso di uscita e affida l’alunno alle persone autorizzate. ART. 5 - ASSENZE DEGLI ALUNNI E GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE La frequenza delle lezioni è obbligatoria. Ai fini della validità dell’anno scolastico, l’alunno deve conseguire una frequenza di tre quarti dell’orario obbligatorio. Tutte le assenze, qualunque sia la loro natura o le circostanze in cui si sono verificate, devono essere giustificate al rientro dell’alunno a scuola utilizzando l’apposito libretto da consegnare all’insegnante della prima ora. La giustificazione, firmata da uno dei genitori o da persona esercente la potestà genitoriale, deve indicare la durata dell’assenza e la motivazione. Alla giustifica per assenze di durata pari o superiore a cinque giorni dovute a motivi di salute deve essere allegato certificato medico. L'alunno sprovvisto della regolare giustificazione sarà riammesso in classe, ma dovrà produrre la giustificazione non oltre il giorno seguente; in caso contrario verranno contattate le famiglie. I genitori che prevedono per i propri figli assenze per motivi familiari o di salute, dovranno comunicarle anticipatamente - nel limite del possibile – agli insegnanti. ART. 6 - ASSENZE INGIUSTIFICATE Per assenze prolungate ingiustificate il Dirigente Scolastico effettuerà gli opportuni accertamenti ed eventualmente informerà le autorità competenti dell’inadempimento dell’obbligo scolastico.
TITOLO III
ORGANIZZAZIONE SERVIZI E ATTIVITÀ
ART. 1 - OPERAZIONE DI FORMAZIONE DELLE CLASSI Criteri e modalità della formazione delle classi sono valutati dal Consiglio di Istituto a seguito di presentazione di proposte da parte del Collegio dei Docenti. ART. 2 - NUMERO ALUNNI PER CLASSE Ogni sezione/classe dell’Istituto sarà costituita da un numero massimo di alunni definiti dalla normativa vigente. La presenza di alunni diversamente abili consente la diminuzione del numero massimo degli alunni in relazione alla gravità funzionale. ART. 3 - ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla realizzazione di attività interculturali. I genitori vengono accolti dal personale di segreteria, che fornisce le prime informazioni. Il personale di segreteria procederà all’iscrizione, in qualsiasi momento dell’anno scolastico, e illustrerà ai genitori il funzionamento della scuola. La determinazione della classe sarà fatta sulla base di valutazioni che considerino:l'età anagrafica, il livello di scolarità pregressa e il sistema scolastico del paese di provenienza. Il Dirigente Scolastico si riserva di fare eventuali cambiamenti dopo 15 giorni dall’ingresso dell’alunno a scuola. ART. 4 - ASSEGNAZIONE DI NUOVI ISCRITTI Le assegnazioni di eventuali nuovi iscritti, nel corso dell'anno scolastico, verranno effettuate dal Dirigente Scolastico, tenendo conto del numero degli alunni di ciascuna classe, della presenza di soggetti diversamente abili, previo confronto con gli insegnanti delle classi interessate. ART. 5 - RICHIESTE DI TRASFERIMENTO ALUNNI La richiesta, motivata e documentata, di trasferimento di un alunno, deve essere inoltrata dai genitori al Dirigente scolastico. Il trasferimento da una sezione all'altra avviene su parere favorevole del Consiglio di Classe. Il trasferimento ad altra scuola avviene a norma delle vigenti disposizioni in materia di Pubblica Istruzione. ART. 6 - SCELTA DELL’ INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA All’insegnamento della Religione Cattolica si applicano le disposizioni contenute nella Legge n. 121, del 25.3.1985 - nuovo Concordato tra lo Stato Italiano e la Santa Sede -, nel protocollo d'intesa intercorso tra il Ministro della P.I. e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, di cui al D.P.R. 16 dicembre 1985, n. 751, e nel D.P.R. 23.6.1990, n. 202. Il diritto di avvalersi dell'insegnamento della Religione Cattolica viene espresso dai genitori (o da chi esercita la patria potestà) all’atto dell’iscrizione alla scuola, utilizzando l’apposito modulo che la segreteria dell’Istituto fornisce. La scelta compiuta all’atto dell’iscrizione avviene d’ufficio per le classi successive del medesimo grado scolastico, salvo che il soggetto non manifesti espressamente la volontà di modificarla; l’eventuale domanda di variazione della scelta deve essere presentata entro il termine previsto per le iscrizioni e può avere effetto solo a partire dall’anno scolastico successivo. In ogni caso non è possibile modificare la scelta effettuata nel corso dell’anno scolastico.
TITOLO IV
COMPORTAMENTO DURANTE LA PERMANENZA A SCUOLA ART. 1 - VIGILANZA E RESPONSABILITÀ DOCENTI L’insegnante ha l’obbligo di vigilare sugli alunni che gli sono affidati (gruppo classe, interclasse, piccolo gruppo) per tutta la durata del suo servizio, giusta le disposizioni di legge vigenti, relative alle responsabilità e alle conseguenze che ne derivano per "culpa in vigilando" (Legge 11.7.1980, n. 312). Massima precauzione, inoltre, dovrà essere usata nella scelta e nell'uso di attrezzature e di materiale didattico allo scopo di evitare gravi incidenti agli alunni, per i quali i docenti potrebbero essere chiamati a rispondere dal punto di vista penale, civile e patrimoniale. ART. 2 - VIGILANZA E RESPONSABILITÀDEI COLLABORATORI SCOLASTICI I Collaboratori Scolastici sono tenuti a prestare sorveglianza per tutta la durata del loro servizio. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.) disporrà la presenza dei collaboratori scolastici all’ingresso e ai piani, allo scopo di garantire la vigilanza e per corrispondere con tempestività alle richieste e alle esigenze del personale docente e degli alunni. Dalle aree loro assegnate potranno allontanarsi solo in casi eccezionali informando i docenti del loro settore. Per tutto quanto non espressamente previsto si rimanda al CCNL e al Contratto Integrativo d’Istituto. ART. 3 -VIGILANZA DURANTE IL CAMBIO DI TURNO DEI DOCENTI Gli insegnanti, al suono della campana, si recheranno il prima possibile nell’aula in cui è programmata la lezione successiva, consentendo a sua volta al docente che era in attesa del proprio cambio di recarsi nella classe di competenza; qualora il docente abbia terminato il servizio, attende il collega che lo deve sostituire. I docenti che entrano in servizio a partire dalla 2^ ora in poi o che hanno avuto un’ora “libera”, sono tenuti a farsi trovare, al suono della campana, già davanti all’aula interessata per consentire un rapido cambio del docente sulla scolaresca. I collaboratori scolastici, per assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni durante il cambio, in caso di ritardo dell'insegnante subentrante, sorveglieranno la classe. Il collaboratore scolastico, avuto l’affidamento della sorveglianza sugli alunni da parte del docente, vigilerà sulla scolaresca finché non sarà giunto l’insegnante in servizio nell’ora successiva. I collaboratori scolastici, all’inizio delle lezioni o ai cambi di turno, devono accertarsi di eventuali ritardi o di assenze dei docenti nelle classi. In caso di ritardo o di assenza dei docenti, non tempestivamente annunciati dagli stessi, i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni dandone, nel contempo, avviso all’Ufficio di Presidenza tramite un collega. ART. 4 - L’ INTERVALLO Per la scuola Primaria l’intervallo si svolge di norma tra le ore 10,30 e le 11,00, per la scuola Secondaria dalle ore 10,20 alle ore 10,40 e può svolgersi in classe o all’aperto. Il cambio dell’insegnante avviene alle ore 10,30. Gli alunni possono recarsi ai servizi, uno alla volta, con il permesso dell’insegnante. Il personale collaboratore scolastico vigila sul comportamento degli alunni nei corridoi in modo da evitare che si arrechi danno alle persone e alle cose e che si stazioni nei bagni più del tempo necessario. ART. 5 - VIGILANZA IN CASO DI TEMPORANEA ASSENZA DEL DOCENTE E' vietato agli insegnanti di lasciare incustodita la classe durante le ore di lezione, salvo casi eccezionali. Qualora un insegnante debba allontanarsi dalla classe durante le lezioni, provvederà egli stesso a coinvolgere il fiduciario o un collega affinché provveda a vigilare sulla classe avvalendosi anche del collaboratore scolastico. ART. 6 - VIGILANZA IN CASO DI ASSENZA DEL DOCENTE DALLE LEZIONI In mancanza dell'insegnante di classe assente per qualunque motivo il Fiduciario o,in mancanza, un collega, avvalendosi anche del collaboratore scolastico deve provvedere alla vigilanza degli alunni sino al momento della normalizzazione della situazione. In mancanza di un supplente il Fiduciario provvederà a distribuire nel miglior modo possibile gli alunni nelle varie classi. Tutti i docenti accoglieranno gli alunni affidati e segneranno sul registro la loro presenza. Il Fiduciario può anche predisporre dei turni prestabiliti per lo smistamento degli alunni. ART. 7 - SPOSTAMENTI ALL’ INTERNO DELL’ISTITUTO E’ buona regola consentire agli alunni di uscire durante le ore di lezione per recarsi ai servizi non più di uno alla volta. E’ fatto espresso divieto di procedere all’allontanamento di alunni dal luogo di attività per motivi disciplinari. Gli spostamenti delle classi all’interno della scuola devono sempre avvenire sotto la vigilanza dell'insegnante o di un collaboratore.
TITOLO V DIRITTI – DOVERI – OBBLIGHI - DIVIETI ART. 1 - DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI DIRITTI DOVERI L’ alunno ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti l’identità di ciascuno; le differenze di stili relazionali e cognitivi, di genere, di cultura e di etnia costituiscono delle potenzialità che vanno adeguatamente considerate e valorizzate a livello educativo. Coloro che presentano problemi (handicap, difficoltà di apprendimento) hanno diritto di essere aiutati, mediante apposite strategie e interventi individualizzati, a sviluppare al massimo le proprie potenzialità, sia da un punto di vista cognitivo che socioaffettivo. Ogni alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. L’alunno è tenuto al rispetto delle regole stabilite dall’Istituto e dagli insegnanti. L’alunno è tenuto a frequentare con regolarità le lezioni e ad impegnarsi in tutte le attività proposte in classe e a casa. Il diario scolastico è un documento ufficiale, perciò l’alunno è tenuto e conservarlo in buono stato; esso dovrà essere utilizzato per le comunicazioni scuola-famiglia, per i compiti, per registrare i giudizi. Ogni comunicazione dovrà essere fatta firmare. Anche i libri, i quaderni devono essere mantenuti con cura. Negli ambienti della scuola e in ogni momento della vita scolastica l’alunno è tenuto ad un comportamento educato e rispettoso nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola. L’alunno ha diritto ad esprimere le proprie opinioni e ad essere ascoltato nel rispetto delle regole della comunità scolastica. L’ alunno ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. L’alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. L’alunno ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l'obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. tutto il personale scolastico; è tenuto anche a collaborare costruttivamente con tutte le componenti della comunità scolastica. L’alunno è tenuto al rispetto delle regole comportamentali previste dal presente Regolamento Interno anche durante le uscite didattiche e i laboratori pomeridiani, poiché sono a tutti gli effetti parte integrante delle attività scolastiche. Non sono ammessi comportamenti provocatori, atteggiamenti intolleranti e/o intimidatori, violenza fisica e/o psicologica, linguaggio offensivo e volgare. L’alunno è tenuto al rispetto degli ambienti, nonché delle attrezzature scolastiche e del materiale didattico. L’alunno è tenuto all’ordine, alla cura della propria persona e a vestirsi in modo decoroso e adeguato all’ambiente scolastico. L’alunno deve fornirsi del materiale richiesto dai singoli insegnanti per lo svolgimento delle attività (compreso l’abbigliamento indicato per le attività motorie). L’ alunno non deve assolutamente portare a scuola oggetti pericolosi che possano arrecare danno a se stessi e agli altri Gli alunni devono assolvere agli impegni di studio, eseguire i compiti, prestare attenzione alle lezioni, non disturbare, intervenire in maniera opportuna, collaborare con insegnanti e compagni. NOTE L’ Istituto non risponde di danni e furti di oggetti personali, in particolare di giochi, lettori cd e/o mp3, cellulari etc. Nel caso in cui gli alunni utilizzino in modo improprio oggetti personali o materiale estraneo all’attività didattica l’insegnante provvederà al ritiro di tali oggetti che saranno riconsegnati esclusivamente ai genitori.
ART. 2- DIRITTI E DOVERI DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA
2.1 LIBERTA’ SINDACALI “Le libertà sindacali sono disciplinate dagli articoli 54 e 55 del Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, dalla Legge 20 maggio1970, n. 300, ivi richiamata, e dalle disposizioni dei contratti collettivi di cui all'art. 45 del richiamato Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29...” (art. 590 - Libertà Sindacali - Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297).
2.2 ASSEMBLEE SINDACALI Il personale del comparto scuola con contratto a tempo determinato o indeterminato ha diritto a partecipare in orario di lavoro alle assemblee sindacali per complessive 10 ore annue pro-capite, per ciascun anno scolastico(C.C.N.L.). Il personale scolastico, in servizio nell’orario dell’assemblea sindacale, deve esprimere la propria volontà di partecipazione. Tale dichiarazione è irrevocabile. 2.3 SCIOPERO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA L'art. 40 della Costituzione riconosce e sancisce il diritto di sciopero. L'esercizio di tale diritto e la salvaguardia di diritti costituzionalmente tutelati sono disciplinati dalla Legge 12 luglio 1990, n. 146. E’ determinato in 40 ore individuali - equivalenti a 8 giorni per anno scolastico - il limite delle ore di sciopero relative alle attività di insegnamento e alle attività connesse con il funzionamento della scuola 2.4 RICHIESTA DI PERMESSI La richiesta, documentata, di permessi personali o familiari deve essere inoltrata al Dirigente Scolastico almeno 5 giorni prima, salvo casi imprevisti e repentini Gli insegnanti sono tenuti al segreto professionale nei casi e nei modi previsti dalle norme vigenti. L’insegnante deve essere trasparente ed imparziale, disponibile a spiegare all’alunno le sue scelte metodologiche e i criteri di verifica. Gli insegnanti hanno il dovere di confrontarsi con i colleghi per la programmazione e la calendarizzazione delle verifiche. La valutazione deve essere tempestiva e adeguatamente motivata, nell’intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento. Ogni insegnante apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi pubblicati nel Sito della scuola ( www.comprensivodesulo.it), affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati. I registri devono essere tenuti aggiornati con la massima cura e rimanere a disposizione del Dirigente Scolastico. ASSENZE PER MALATTIA Le assenze del personale docente e ATA, con contratto a tempo determinato e indeterminato, sono disciplinate dal C.C.N.L vigente e dalle norme in materia di assenze specifiche. Il personale docente e ATA, assente per malattia, è tenuto a recapitare o a spedire a mezzo raccomandata certificazione medica, con l’indicazione della sola prognosi, anche per un solo giorno di assenza, entro i 5 giorni successivi all’inizio della malattia o alla eventuale prosecuzione.
2.5 VARIAZIONE DELL’ ORARIO DI SERVIZIO In caso di necessità, dovute ad iniziative d’Istituto o di altre istituzioni scolastiche (aggiornamento, incontri di gruppi, progetti…), o nel caso di ragioni di tipo personale è possibile effettuare dei cambiamenti d’orario. In entrambi i casi, l’ insegnante deve inoltrare comunicazione scritta al Fiduciario (il quale provvede a portare a conoscenza del Dirigente Scolastico) precisando la motivazione e la soluzione organizzativa adottata; la richiesta va firmata anche dall’insegnante o dagli insegnanti che prendono in carico la classe o le classi. Il personale docente e ATA che ha bisogno di assentarsi, deve comunicare telefonicamente in segreteria all’assistente amministrativo appositamente incaricato, l’assenza (o anche l’eventuale continuazione dell’assenza), o presentare istanza scritta all'ufficio di Segreteria, entro le ore 8,00 dello stesso giorno, e comunque non oltre l’inizio delle lezioni scolastiche. Ingiustificati ritardi nella comunicazione, da parte degli insegnanti, che possano comportare seri rischi per l'incolumità degli allievi, li coinvolge sotto il profilo disciplinare ed, eventualmente, civile e penale (art. 2047 C.C. – Legge 11.7.1980, n. 312). Per casi imprevisti e repentini la comunicazione va data comunque prima dell’inizio del proprio orario di servizio. ASSENZE DALLE ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO L’eventuale assenza dalle riunioni, rientranti nelle attività collegiali e funzionali all’insegnamento, va giustificata al Dirigente Scolastico.
ART. 3- DISCIPLINA ASSEMBLEE SINDACALI - SCIOPERI 3. 1- DOCENTI / PERSONALE ATA 3. 2- ALUNNI La comunicazione di adesione allo sciopero ha carattere volontario L’eventuale revoca può essere legittimamente rifiutata dal Dirigente Scolastico. In occasione di assemblee o di scioperi totali o parziali le famiglie saranno informate delle modalità di funzionamento del servizio scolastico, ivi compresa l’eventuale sospensione dell’attività didattica, tramite il diario degli alunni. La revoca dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali verrà comunicata tempestivamente. La Scuola garantisce in ogni caso la sorveglianza degli alunni presenti. Gli alunni fanno firmare almeno ad un genitore le comunicazioni riguardanti eventuali scioperi e/o assemblee sindacali che comportano variazioni d’orario di lezione o addirittura la sospensione delle stesse. Nel caso in cui l’alunno si dovesse presentare a scuola, entrerà e resterà affidato al personale docente e non docente a disposizione per mera attività di vigilanza. Gli alunni entrati a scuola saranno trattenuti fino al termine previsto per le lezioni, a meno che non si presenti a scuola un genitore o una persona delegata a prelevarli. 3. 3- GENITORI Almeno un genitore deve firmare, per presa conoscenza, le comunicazioni di assemblea sindacale o sciopero che vengono inviate, anticipatamente, tramite gli alunni,
3. 4- DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente Scolastico sospende le attività didattiche e/o le lezioni nelle sezioni e/o nelle classi i cui docenti hanno comunicato di partecipare all'assemblea. In occasione di assemblee o sciopero in cui è coinvolto solo ed anche il personale ATA, se l’adesione è totale, il Dirigente Scolastico stabilirà le quote e i nominativi del personale ATA tenuto ad assicurare i servizi essenziali e le attività indifferibili, secondo i criteri dettati dal Contratto Integrativo di Istituto; nel qual caso sarà possibile una modifica temporanea dei turni di lavoro.In caso di sciopero del personale docente il Dirigente Scolastico è delegato dalla RSU ad assumere le decisioni di volta in volta più opportune, nel rispetto delle norme e in relazione al numero totale delle adesioni allo sciopero o alla mancanza di adesioni esplicitamente comunicate. In caso di sciopero del personale docente e ATA, il Dirigente, quantificata la probabile adesione all’azione di sciopero, valuterà l’opportunità del funzionamento o meno delle scuole.
ART. 4- RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA 4. 1 - DOCENTI 4. 2 – GENITORI Gli insegnanti cureranno la puntuale consegna agli alunni del materiale informativo e di quanto debba pervenire alle famiglie e controlleranno che il genitore abbia firmato e ritireranno eventuali risposte, se richieste. Comunicheranno tempestivamente ai genitori le informazioni sul comportamento e/o sul rendimento scolastico che possano necessitare di un intervento educativo in collaborazione con la famiglia. È dovere del genitore controllare costantemente l’eventuale presenza di avvisi, note o comunicazioni da parte delle scuola. Ove richiesto, essi vanno puntualmente restituiti controfirmati. Il genitore utilizza il diario per comunicare con i docenti. I rappresentanti di classe possono chiedere che siano distribuite, con la collaborazione dei docenti, comunicazioni riguardanti tutti i genitori della classe, purché preventivamente visionate e autorizzate dal Dirigente Scolastico o da altra persona da lui designata.
ART. 5 -DIVIETO USO CELLULARI L’ uso dei telefoni cellulari all’interno della scuola è assolutamente vietato agli alunni. Si consiglia di non portare il cellulare a scuola; chi per motivi personali dovesse tenerlo con sé, è obbligato a spegnerlo o a consegnarlo all’ingresso in classe e ritirarlo all’uscita. L’inosservanza di questa norma prevede il ritiro del telefonino e la riconsegna esclusivamente al genitore.In ogni caso la scuola non risponde di danni o furti. Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo svolgimento di attività di insegnamento-apprendimento, è valido anche nei confronti del personale docente,salvo situazioni eccezionali.
ART. 6- LE FOTOGRAFIE, I FILMATI E LA PRIVACY La normativa a tutela della privacy impone alla scuola il rispetto di precise regole in merito alla divulgazione delle immagini, pertanto l'uso di videocamere o macchine fotografiche da parte dei genitori per documentare eventi scolastici o conservare ricordi dei propri figli può essere consentita solo a condizione che si dichiari che le immagini sono raccolte per fini personali e destinate a un ambito familiare o amicale. Nel caso in cui fotografie o filmati contenenti immagini degli alunni debbano essere diffuse, è necessario che entrambi i genitori firmino una specifica autorizzazione a titolo di liberatoria. Nel caso in cui manchi l’assenso di anche uno solo degli interessati, l’iniziativa non potrà essere realizzata. Quanto sopra è richiesto anche per la foto di classe di fine anno.
ART. 7- FOTO-RICORDO Le fotografie-ricordo dell'anno scolastico sono consentite per gruppi di classi. Il fotografo sarà individuato sulla base di un esame comparato di tutte le proposte presentate e dovrà sottoscrivere una dichiarazione a tutela della privacy dichiarando di non utilizzare il materiale per scopi pubblicitari e/o di lucro. ART. 8 - CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI Insegnanti, alunni e personale ATA sono responsabili della conservazione del materiale ricevuto e sono tenuti ad impiegarlo e custodirlo in modo da non provocare danni a persone o cose. Chiunque venisse a conoscenza di situazioni di pericolo è tenuto a farne segnalazione ai preposti alla sicurezza. ART. 9 - USO SPAZI E SUSSIDI E' cura degli insegnanti e degli alunni lasciare in perfetto ordine strutture, strumenti e materiali, accertarsi della loro funzionalità, in caso di guasto, si dovrà avvertire tempestivamente il personale responsabile. Gli insegnanti che vogliono utilizzare materiali della scuola (libri, videocassette, altro) dovranno annotare il prelievo negli appositi registri. E’ proibito l’uso privato delle attrezzature (Internet, telecamera, videoregistratore, ecc). Le fotocopiatrici vanno utilizzate solo dal personale a ciò delegato, preoccupandosi sempre di contenere all’indispensabile il numero delle copie. 13 ART. 10 - FURTI In caso di furto di materiale inventariato e non, dovrà essere fatta immediata denuncia circostanziata presso il Commissariato di Polizia o presso il Comando dei Carabinieri, copia della quale dovrà essere inoltrata alla Direzione per tutti i necessari adempimenti di carattere legale e amministrativo. ART. 11 - DONAZIONI Enti, Associazioni, privati che intendono offrire alla scuola sussidi, attrezzature e macchine sono tenuti a presentare comunicazione di donazione per la prevista delibera del Consiglio d’Istituto. L’accettazione è condizionata dalla validità educativa del materiale offerto e dalla rispondenza alle norme di sicurezza vigenti. ART. 12 - NORMATIVA DI RIFERIMENTIO Per quanto non contemplato dagli articoli di questo Regolamento, si rinvia alla normativa vigente: C.C.N.L. vigente. ART. 13 - INIZIATIVE O PROGETTI IN AMBITO SPORTIVO Le iniziative o i progetti in ambito sportivo, da attuarsi in contesti extrascolastici ed in coincidenza con le ore di insegnamento curriculare, devono essere programmate e presentate, prima della loro attuazione, per le previste delibere, ai Consigli di Classe, alla presenza dei genitori rappresentanti, al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto. La proposta dovrà specificare: _ gli obiettivi didattici (si può fare riferimento agli obiettivi della programmazione) _ la classe/le classi interessate (devono essere coinvolti tutti gli alunni di ciascuna classe trattandosi di attività rientrante nelle ore curriculari) _ i nominativi degli alunni, qualora trattasi di gruppi _ l’attività prevista per ogni classe o gruppo _ il calendario delle varie fasi, qualora siano previste _ la partecipazione di eventuali ulteriori docenti, oltre al titolare dell’attività _ l’eventuale utilizzo di strutture esterne specifiche (per es., piscine, palestre, campi sportivi) _ l’eventuale utilizzo di ausili specifici (per es., biciclette, pattini a rotelle, pattini per ghiaccio). Qualora la stessa iniziativa dovesse riguardare più classi dovrà essere presentato un Progetto complessivo utilizzando l’apposito modello. Nel caso in cui la stessa iniziativa dovesse riguardare più gruppi, dovranno essere presentate agli OO.CC. tante proposte quanti sono i gruppi interessati. La richiesta di autorizzazione, ai fini dell’uscita dalla scuola per l’attuazione dell’iniziativa, relativa alla singola classe o al singolo gruppo, dovrà essere presentata al Dirigente Scolastico almeno 5 giorni prima della data prevista per l’effettuazione. Allorché l’iniziativa fosse a pagamento, il docente referente dovrà presentare una dichiarazione con cui si impegna ad allegare alla richiesta di autorizzazione all’effettuazione: _ le autorizzazioni dei genitori di ciascun alunno _ il bollettino di versamento sul c/c bancario dell’Istituto di eventuali contributi delle famiglie _ IN ASSENZA DI VERSAMENTO SUL C/C DELL’ISTITUTO, una comunicazione del/dei Rappresentanti di classe nella quale gli stessi dichiarano che provvederanno a pagare direttamente i costi dell’iniziativa all’Ente promotore. ART. 14- GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI La partecipazione degli alunni ai Giochi Sportivi Studenteschi è disciplinata da specifiche Circolari Ministeriali e dall’ Ufficio Scolastico Provinciale. L’adesione e la partecipazione è subordinata alle condizioni regolamentari contenute nelle citate circolari. ART. 15- INIZIATIVE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO Qualora singoli docenti volessero proporre iniziative, in orario extrascolastico, da attuarsi all’interno dell’Istituzione Scolastica, dovranno rivolgere istanza scritta al Consiglio di Istituto, ai fini dell’assenso all’uso dei locali. Le responsabilità connesse all’iniziativa, anche ai fini assicurativi, saranno assunte dal docente proponente e dai genitori che autorizzano i loro figli alla partecipazione. ART. 16- INIZIATIVE ALL’INTERNO DEL CONTESTO SCOLASTICO In occasione di iniziative che si svolgano in contesti scolastici e prevedano la presenza di eventuali esperti esterni occasionali, di animatori o di Compagnie teatrali, dovrà essere richiesta l’autorizzazione al Dirigente Scolastico, almeno 5 giorni prima dell’effettuazione delle stesse. In presenza di richieste che possano comportare eventuali responsabilità a suo carico o che richiedano la determinazione di specifici criteri, il Dirigente Scolastico demanderà al Consiglio di Istituto la delibera. Qualora l’iniziativa fosse a pagamento, il docente referente dovrà presentare una dichiarazione con cui si impegna ad allegare alla richiesta di autorizzazione all’effettuazione: _ il bollettino di versamento sul c/c bancario dell’istituto di eventuali contributi delle famiglie _ In assenza di versamento sul C/C dell’’Istituto, una comunicazione del/dei Rappresentanti di sezione/classe nella quale gli stessi dichiarano che provvederanno a pagare direttamente i costi dell’iniziativa all’ente promotore. ART. 17 - INIZIATIVE/PROGETTI GRATUTI Occorre segnalare, prima dell’attuazione all’interno della scuola, l’iniziativa o il Progetto cui si è aderito, il calendario degli incontri e i nominativi degli esperti, ai fini della copertura assicurativa per responsabilità civile. ART. 18 - INIZIATIVE/PROGETTI A PAGAMENTO I progetti a pagamento potranno essere attivati con contributi statali iscritti a Bilancio o con contributi volontari dei genitori, anch’essi da versare sul c/c dell’Istituto. Sarà necessaria la compilazione della scheda progetto, in forma articolata da presentare ai Consigli di Classe, al Collegio dei Docenti e al Consiglio di istituto per le previste delibere, nella quale devono essere indicati: � Il titolo � il Docente referente, responsabile del progetto, vale a dire l’insegnante che si incarica dell’organizzazione e delle procedure per l’attuazione dello stesso � il Gruppo di Progetto � le singole classi e il totale degli alunni coinvolti � l’individuazione degli obiettivi � risorse umane (docenti ed operatori esterni) � eventuali ore per attività di insegnamento e non � eventuale acquisto di materiale � fonti di finanziamento (tipologia di contributo a Bilancio o contributo dei genitori, da registrare in termini economici) � fasi di lavoro (calendario -programmazione delle attività – classi coinvolte – durata oraria di ciascun incontro) � periodi previsti per la programmazione/attuazione/verifica � risultati prodotti dagli alunni (attesi) � modalità e strumenti previsti per la verifica e per la valutazione Il progetto dovrà essere predisposto e datato prima della presentazione agli Organi Collegiali. Ciascuna scheda del progetto, in calce alla quale dovrà essere annotata la delibera del Consiglio Classe, dovrà essere predisposta in duplice copia, di cui una da consegnare al Dirigente Scolastico, prima che il Progetto venga presentato in Collegio Docenti, tramite la Segreteria Didattica, ed una alla commissione POF, tramite l’apposita cartella depositata in segreteria. ART. 19 - PROCEDURE DA ATTIVARE PER L’ATTUAZIONE DEI PROGETTI. 19. 1 -PROGETTI A PAGAMENTO CON I CONTRIBUTI ISCRITTI A BILANCIO � occorre sottoporre i Progetti al parere dei Consigli di Classe, alla sola presenza dei docenti � occorre acquisire la delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto � occorre convenire con il DSGA l’importo complessivo del Progetto, anche ai fini del calcolo degli oneri contributivi previsti dalla normativa vigente. � occorre definire con l’esperto la programmazione e le fasi delle attività, il compenso e il calendario degli incontri, declinando le attività che specificamente saranno svolte � occorre definire con l’esperto il calendario degli incontri, Solo dopo le previste delibere sarà compilata, a cura del DSGA, la scheda di sintesi progetto da allegare al Bilancio, che sarà firmata dal Docente Referente. Prima dell’avvio del progetto il Docente Referente dovrà accertarsi che sia stato predisposto il contratto d’opera o assegnato l’incarico. 19. 2- PROGETTI A PAGAMENTO CON I CONTRIBUTI DEI GENITORI � occorre sottoporre i Progetti al parere dei Consigli di Classe, alla presenza dei genitori Rappresentanti � occorre acquisire le delibere del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto � occorre, prioritariamente, presentare la proposta ai genitori,specificando il contributo pro-capite necessario all’attuazione dell’intero progetto, ed acquisirne l’assenso e la disponibilità a versarlo � occorre definire con l’esperto la programmazione e le fasi delle attività,il compenso e il calendario degli incontri, declinando le attività che specificamente saranno svolte � occorre, successivamente e,comunque, prima della conclusione del progetto, versare il contributo sul conto corrente della scuola. Solo dopo le previste delibere sarà compilata, a cura del DSGA, la scheda di sintesi progetto da allegare al Bilancio, che sarà firmata dal Docente Referente. Prima dell’avvio del progetto il Docente Referente dovrà accertarsi che sia stato predisposto il contratto d’opera o assegnato l’incarico. Si puntualizza che eventuali compensi dei progetti a pagamento, per i quali non sia stata seguita rigorosamente la procedura, non verranno liquidati. TITOLO VI IGIENE E SALUTE - PREVENZIONE E SICUREZZA ART. 1 - NORME GENERALI Tutto il personale scolastico deve sentirsi coinvolto nel garantire le migliori condizioni strutturali, materiali ed operative atte a prevenire infortuni e a tutelare la salute propria, del personale scolastico e degli alunni. Prima di proporre agli alunni attività che richiedano l’uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi,…) verificare, tramite comunicazione scritta, che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti. ART. 2 - ZAINETTI E ALTRO MATERIALE Sarà compito degli insegnanti e dei genitori mettere in atto misure idonee a contenere il peso complessivo degli zaini, in misura proporzionata all’età degli alunni. Pertanto, gli insegnanti debbono abituare gli alunni a portare i testi e il materiale necessario allo svolgimento delle attività programmate, evitando il trasporto di testi o di materiale che non vengono di fatto utilizzati. ART. 3 - SOMMINISTRAZIONE DI MEDICINALI Gli insegnanti non somministrano farmaci di alcun genere, nemmeno se portati dai genitori. Nel caso in cui la medicina debba essere somministrata in fasce orarie tali da non poterla assumere a casa, i genitori potranno richiedere al Dirigente Scolastico l’autorizzazione ad entrare nella scuola per la somministrazione del farmaco. ART. 4 - LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE DEI RISCHI L’Istituto ha affidato l’incarico, in qualità di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), ad un esperto esterno che ha elaborato il documento di valutazione dei rischi. ART. 5 - NORME DI COMPORTAMENTO E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni. I docenti e il personale ATA, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo all’addetto delegato per la sicurezza. ART. 6 - PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO Gli insegnanti dovranno essere messe a conoscenza dai genitori di eventuali casi di allergie (o di eventuali altri problemi particolari relativi alle condizioni psicofisiche degli alunni), in modo da poter intervenire adeguatamente in caso di necessità. In caso di piccoli infortuni l’insegnante avvertirà il personale ausiliario per il primo soccorso. In caso di perdite di sangue, è necessario utilizzare sempre i guanti usa e getta, far pulire sanitari e pavimenti con disinfettante. In caso di malesseri ”ordinari” dell’alunno, normalmente dovranno essere avvertiti i genitori invitandoli a prelevare l’alunno per l’assistenza e le cure necessarie; se lo studente presenta sintomi che possono far supporre l’esistenza di malattie infettive, anche nei casi in cui non è previsto l’allontanamento inteso come misura di carattere sanitario, è opportuno, per la salvaguardia dell’alunno, il rientro a casa quando lo stesso non sia in grado di partecipare alle normali attività scolastiche. Nell’attesa l’alunno viene tenuto, per quanto è possibile, in luogo non a diretto contatto con compagni; in caso di rifiuto o di diniego da parte della famiglia a prelevare il figlio e a farlo visitare dal medico curante, il Dirigente Scolastico segnala la situazione per le verifiche di competenza. Dispone quindi l’allontanamento dell’alunno dalla scuola solo a seguito di parere e valutazione sanitaria dell’’ASL medesima, come provvedimento di emergenza, a tutela dell’alunno e della comunità scolastica. ART. 7 -INFORTUNI: ADEMPIMENTI E PROCEDURE Nell'eventualità che si verifichi un infortunio tale da non poter essere risolto con un semplice intervento oppure un malore grave, gli alunni saranno trasportati al Pronto Soccorso dell'Ospedale, chiedendo l’intervento del 118, contestualmente sarà avvisato il genitore od eventuali altre persone indicate dai genitori, purché in possesso di delega scritta per il ritiro del minore. E' indispensabile, al riguardo, che i genitori forniscano i numeri telefonici attraverso cui possano essere reperiti ed altri recapiti alternativi a quello personale. Gli alunni dovranno essere accompagnati al Pronto Soccorso dal docente responsabile della vigilanza al momento dell’accaduto, qualora non fosse sopraggiunto il genitore o persona delegata. Qualora il genitore rifiuti che il proprio figlio venga accompagnato in ospedale ne rilascerà opportuna dichiarazione sottoscritta, da consegnare al Dirigente Scolastico. L’insegnante responsabile, al rientro, redigerà dettagliata denuncia scritta che, sottofirmata, provvederà a presentare all’ufficio di segreteria, per l'inoltro tempestivo alle Compagnie Assicuratrici e all’INAIL. Nel caso si riscontrino fatti che "possano dar luogo a responsabilità" (art.53, del R.D. 12.7.1934, n.1214) o comportamenti illeciti, dai quali possa derivare un potenziale danno per il pubblico bilancio, in seguito ad azioni risarcitorie civili da parte di privati danneggiati, la Direzione è tenuta a darne immediata comunicazione alla Procura Generale della Corte dei Conti (art.53, 2° comma, del R.D. 12.7.1934, n.1214), prima dell'avvio della pratica di risarcimento, secondo le modalità dalla stessa impartite con nota circolare n. 7739, del 25.7.1990, trasmessa con nota 1029.412, del 25.9.1990, dalla Direzione Generale del Personale. Qualora, invece, l’alunno venga trattenuto in Ospedale,il docente accompagnatore, qualora non fosse sopraggiunto il genitore o persona delegata, utilizzerà i mezzi pubblici per il rientro a scuola e consegnerà il biglietto al personale di Segreteria ,al fine di ottenerne il rimborso. In caso di sciopero dei mezzi pubblici, l’accompagnatore utilizzerà il taxi, provvedendo a farsi rilasciare ricevuta per ottenere il rimborso della corsa. TITOLO VII REGOLAMENTAZIONE ACCESSO AGLI EDIFICI SCOLASTICI ART. 1- INGRESSO ED USCITA Al fine di tutelare la sicurezza dei minori e di tutta la comunità scolastica, l'accesso agli edifici in orario scolastico deve essere mantenuto sotto controllo ed adeguatamente disciplinato. Il personale collaboratore scolastico, pertanto, dovrà assicurare l’apertura e la chiusura degli accessi e la vigilanza all’ingresso dell’edificio scolastico, per controllare l'entrata di chiunque. Eventuali negligenze, in ordine a tale compito, che dovessero causare problemi, difficoltà e/o danni alle persone e alla struttura, comporteranno la ricaduta delle responsabilità connesse sul personale in servizio. ART. 2- ACCESSO ALBO E UFFICI Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l’albo d’Istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all’Ufficio di Presidenza e di Segreteria durante l’orario di apertura dei medesimi ART. 3 - ACCESSO GENITORI Non è consentito ai genitori l’accesso alle aule durante l’orario scolastico né la consegna di materiale “dimenticato” a casa dagli alunni ART. 4 - INGRESSO ESPERTI ESTERNI Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica, chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli “esperti” permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta al docente. ART. 5 - INGRESSO TECNICI PER LAVORI I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni. I lavori di manutenzione o di ristrutturazione dell’edificio scolastico e nelle aree di pertinenza dovranno essere eseguiti in orari non coincidenti con le lezioni o nei periodi di sospensione dell’attività didattica, salvo in caso di interventi urgenti e non rinviabili. In ogni caso il direttore dei lavori concorderà con il Dirigente Scolastico e il R.S.P.P. il piano degli interventi al fine di renderlo compatibile con le attività didattiche ed evitare di creare situazioni che mettano a rischio l’incolumità degli alunni. ART. 6 - DISPOSIZIONI PER IL RICEVIMENTO DEI GENITORI Gli insegnanti, di fronte a particolari esigenze, favoriranno le richieste di colloquio di singoli genitori su appuntamento. Per ragioni di sicurezza e di corretto funzionamento dell’attività didattica, i genitori devono attenersi rigorosamente all’orario di ricevimento . ART. 7 - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI DI SEGRETERIA E ACCESSO AL PUBBLICO L'ufficio di segreteria funziona, di norma, a partire dalle ore 8.00. L’orario settimanale di funzionamento è determinato annualmente sulla base della normativa vigente, tenendo conto del numero degli addetti ed in base ai criteri di flessibilità, di efficienza e di efficacia, al fine di una migliore organizzazione del servizio. L’orario di ricevimento del pubblico - compresi gli insegnanti e il personale collaboratore scolastico - viene definito all’inizio dell’anno scolastico in modo da assicurare un adeguato e valido servizio a tutta l’utenza come riportato nell’apposita sezione del POF, pubblicato nel Sito della scuola. TITOLO VIII PUBBLICIZZAZIONE INIZIATIVE ART. 1 - NORME GENERALI “Nelle sedi delle istituzioni scolastiche è concesso alle organizzazioni sindacali l'uso gratuito di appositi spazi per l'affissione di giornali murali, notiziari, circolari, manifesti ed altri scritti, o stampati, conformi alle disposizioni generali sulla stampa e contenenti notizie di carattere esclusivamente sindacale...” (art. 593, Decreto Legislativo n. 297/’94). La RSU ha diritto d’affiggere nella bacheca, appositamente predisposta, materiale di interesse sindacale, in conformità alla legge sulla stampa e senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico ART. 2 - DIVULGAZIONE PROPOSTE DIDATTICHE Ai rappresentanti di Case Editrici è consentito l’incontro con i docenti nelle ore libere dall’insegnamento. Ai promotori o pubblicizzatori di qualunque iniziativa, non prevista specificatamente dalla programmazione (spettacoli teatrali, circensi, proiezioni di films, attività sportive, ecc..), non è consentito accedere alle classi. Gli stessi consegneranno eventuale materiale pubblicitario al personale collaboratore scolastico o alla segreteria. Il Dirigente Scolastico provvederà a darli in visione agli interessati. ART. 3 - DIFFUSIONE STAMPATI E' consentita la diffusione nella scuola e tra le famiglie, solo di stampati che recano i visti dei vari Assessorati, del Coni o inviati dalle Associazioni dei Genitori; i volantini di Enti e di Associazioni verranno affissi in bacheca. Volantini relativi ad iniziative di carattere culturale, verranno tenuti a disposizione di tutti i docenti in sala professori. ART. 4 - AFFISSIONE Non è consentita l'affissione, all'interno e all’albo esterno della scuola, di cartelli e di manifesti, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. Avvisi e manifesti vari potranno essere esposti in bacheca, purché firmati da componenti degli Organi Collegiali e dalle Associazioni dei Genitori. I comunicati dovranno essere firmati dai responsabili. ART. 5 - RINNOVO OO.CC Nel periodo precedente le elezioni scolastiche per il rinnovo degli OO.CC., valgono le norme previste dalle OO.MM. per la campagna elettorale.
TITOLO IX
DISPOSIZIONI FINALI ART. 1 - ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento, comprensivo degli allegati che sono parte integrante di esso, entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione da parte del Consiglio d’Istituto ed abroga il regolamento in vigore in precedenza. Art. 2 - Validità Il presente Regolamento si pone come strumento aperto e flessibile nel tempo, attento ai cambiamenti dell’attuale sistema scolastico e alle possibili variazioni. Pertanto le regole contenute si applicano fino a quando non intervengano, nelle singole materie, disposizioni modificative enunciate da nuove norme di legge e nel Piano dell'Offerta Formativa della scuola. ART.3 - MODIFICHE E/O INTEGRAZIONI Il Consiglio di Istituto potrà deliberare su proposta della Giunta Esecutiva, del Collegio docenti e dei Consigli Classe modifiche e/o integrazioni che si renderanno utili o necessarie, anche in relazione al maturare di esperienze e di situazioni concrete che ne dovessero evidenziare l'opportunità. Per quanto non previsto dal presente Regolamento di Istituto si rinvia alle norme ministeriali e di legge, che trovano applicazione prioritaria in caso di contrasto con il Regolamento stesso. INDICE REGOLAMENTO D’ISTITUTO Titolo I Organi Collegiali Titolo II Organizzazione e funzionamento della scuola Titolo III Organizzazione servizi e attività Titolo IV Comportamento durante la permanenza a scuola Titolo V Diritti – Doveri – Obblighi - Divieti Titolo VI Igiene e salute - prevenzione e sicurezza Titolo VII Regolamentazione e accesso agli edifici scolastici Titolo VIII Pubblicizzazione iniziative Titolo IX Disposizioni finali
IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. SALVATORE LITTARRU
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